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Gmail in crisi: cosa cambia per gli utenti italiani?
Il gigante tecnologico Google ha annunciato che a partire da gennaio 2026, il servizio di posta elettronica Gmail cesserà di supportare alcune funzionalità storiche relative alla gestione di account di terze parti. Questo significa che non sarà più possibile importare email da altri provider come Outlook o Yahoo tramite il protocollo POP3 nell'interfaccia web.
La decisione è stata motivata principalmente dalla necessità di aumentare la sicurezza, poiché il protocollo POP3 trasmette i dati in testo chiaro e non crittografati. Ciò significa che le email ricevute potrebbero essere intercettate facilmente dagli attacchi di phishing.
Gli utenti italiani che utilizzano Gmail come hub per gestire messaggi da account esterni via POP non avranno più la possibilità di farlo. Al posto di questo, saranno costretti a utilizzare il protocollo IMAP standard, che gestisce la posta sul server in stile cloud.
Ma non è tutto, poiché anche Gmailify, il servizio di protezione spam e categorizzazione email, sarà più che mai sparito. Gli utenti dovranno quindi utilizzare le funzionalità di Gmail direttamente, senza poter usufruire delle stesse opzioni per account esterni.
La questione è chi potrà beneficiare di queste nuove funzionalità? Solo coloro che utilizzano l'app di Gmail per mobile, poiché questo servizio è ancora disponibile con il protocollo IMAP. Per gli utenti della versione web di Gmail, le email di terze parti non saranno più gestibili.
Ma ci sono soluzioni? Innanzitutto, ci sono i sistemi di "inoltro automatico", che consentono di configurare l'indirizzo Gmail come destinazione delle email ricevute da altri provider. Non è una soluzione comoda, ma si può tentare.
Un'altra opzione è quella di aprire il portafoglio e pagare per Google Workspace, che fornisce funzionalità di migrazione dati che consentono di spostare senza difficoltà grandi quantità di contenuti da altri provider. Questa soluzione potrà essere una via di uscita per gli utenti italiani che vogliono mantenere le loro email in un servizio sicuro e affidabile.
Il gigante tecnologico Google ha annunciato che a partire da gennaio 2026, il servizio di posta elettronica Gmail cesserà di supportare alcune funzionalità storiche relative alla gestione di account di terze parti. Questo significa che non sarà più possibile importare email da altri provider come Outlook o Yahoo tramite il protocollo POP3 nell'interfaccia web.
La decisione è stata motivata principalmente dalla necessità di aumentare la sicurezza, poiché il protocollo POP3 trasmette i dati in testo chiaro e non crittografati. Ciò significa che le email ricevute potrebbero essere intercettate facilmente dagli attacchi di phishing.
Gli utenti italiani che utilizzano Gmail come hub per gestire messaggi da account esterni via POP non avranno più la possibilità di farlo. Al posto di questo, saranno costretti a utilizzare il protocollo IMAP standard, che gestisce la posta sul server in stile cloud.
Ma non è tutto, poiché anche Gmailify, il servizio di protezione spam e categorizzazione email, sarà più che mai sparito. Gli utenti dovranno quindi utilizzare le funzionalità di Gmail direttamente, senza poter usufruire delle stesse opzioni per account esterni.
La questione è chi potrà beneficiare di queste nuove funzionalità? Solo coloro che utilizzano l'app di Gmail per mobile, poiché questo servizio è ancora disponibile con il protocollo IMAP. Per gli utenti della versione web di Gmail, le email di terze parti non saranno più gestibili.
Ma ci sono soluzioni? Innanzitutto, ci sono i sistemi di "inoltro automatico", che consentono di configurare l'indirizzo Gmail come destinazione delle email ricevute da altri provider. Non è una soluzione comoda, ma si può tentare.
Un'altra opzione è quella di aprire il portafoglio e pagare per Google Workspace, che fornisce funzionalità di migrazione dati che consentono di spostare senza difficoltà grandi quantità di contenuti da altri provider. Questa soluzione potrà essere una via di uscita per gli utenti italiani che vogliono mantenere le loro email in un servizio sicuro e affidabile.